Descrizione prodotto
Introduzione
Riprendersi l’Italia
(Maurizio Murelli)
In un’epoca in cui il dibattito pubblico appare inesorabilmente appiattito su formule di pura gestione amministrativa e su un soffocante conformismo intellettuale, la pubblicazione di questo Contro l’Italia, per l’Italia. Sette autori russi per la Rivoluzione Nazionale si pone come una rottura deliberata, un atto di insubordinazione culturale. Questo volume non è un semplice saggio di geopolitica, né una sterile silloge ideologica. Si tratta, al contrario, di un vero reagente critico, che risponde a un’esigenza conoscitiva e metodologica fondamentale: restituire alla riflessione politica e culturale italiana un’ampiezza di sguardo definitivamente sottratta ai miopi schematismi dell’attualità. Il titolo stesso dell’opera racchiude una doppia premessa: una dialettica che fonda l’intera impalcatura del testo. La pars destruens – l’essere “contro l’Italia” del presente, quella delle rinunce, della frammentazione e della rassegnazione – analizza, con rigore e senza concessioni alla retorica, i sintomi mortali di un’innegabile “crisi della forma”. Affrontando puntualmente i grandi temi rimossi dalla narrazione corrente, il volume decostruisce i nodi scoperti della contemporaneità: la perdita strutturale di sovranità strategica, territoriale ed energetica; la subordinazione delle scelte politiche a vincoli esterni; la prevalenza schiacciante del dato economico-finanziario sulla dimensione sociale. In questa disamina spietata trovano spazio la critica radicale alla trasformazione delle istituzioni formative e sanitarie in ciechi apparati burocratici, la mercificazione del lavoro, la dissoluzione dei legami comunitari e la dilagante atomizzazione dell’individuo, senza dimenticare la necessaria difesa dell’ambiente naturale e sociale. Di fronte a questo progressivo impoverimento dell’identità nazionale, la pars construens attinge al pensiero russo anticonformista contemporaneo. Attraverso il contributo concettuale di sette autori d’eccezione – Darya Dugina, Aleksandr Dugin, Natalia Melentyeva, Evgenij Golovin, Jurij Mamleev, Sergeij Zhigalkin e Ghejdar Džemal’ – il testo delinea una radiografia del presente per proporre un’alternativa assoluta. Dal concetto di Stato-civiltà alla teoria del Soggetto Radicale, dalla sobornost’ (conciliarità, collegialità e comunione spirituale) alla morfologia della Tradizione, questi strumenti concettuali vengono utilizzati per contrapporre alla logica della quantità e del consumo cieco il primato del Principio, la visione di una comunità organica e la concezione del lavoro inteso come realizzazione dello Spirito del Popolo. Tuttavia, è fondamentale precisare un punto nevralgico: offrire al lettore italiano queste prospettive e raccogliere l’eredità del pensiero eurasiatico e metafisico non significa affatto proporre un’imitazione pedissequa o un trapianto artificiale di modelli esteri. Al contrario, la lezione di questi autori viene calata direttamente nel tessuto storico e sociale della nostra Nazione, per sollecitare una presa di coscienza realmente autonoma e riappropriarsi del linguaggio al fine di forgiare un nuovo paradigma. Con questa pubblicazione si intende pertanto riaprire un autentico “cantiere di pensiero”: un luogo in cui la memoria storica non si riduca a inerte reperto museale, ma diventi forza generatrice di futuro. In questa prospettiva, le pagine che seguono vanno lette non come un manuale di dottrina ma come un concreto strumento di lavoro, di critica e di orientamento concettuale. In altre parole, un arsenale di idee rivolto a quanti – studiosi, lettori e militanti della cultura – avvertono l’urgenza di andare oltre la mera diagnosi della decadenza. Negare l’Italia della rassegnazione diventa così la condizione ineludibile, il primo passo necessario per ritrovare l’asse di una ricostruzione sovrana e radicata nella propria millenaria storia di civiltà. Essere spietatamente contro l’Italia di oggi è, in definitiva, l’unico modo per tornare a pensare, amare e costruire un’Italia per il domani: una Nazione viva, dotata di forma, continuità e progetto, capace di restituire all’Italia reale la dignità del proprio destino.
Indice
Introduzione (di Maurizio Murelli)
Prefazione (di Diego Cinquegrana)
Contro l’Italia, per l’Italia
I. L’Italia contro sé stessa
II. La colonia con il Tricolore
III. La Repubblica degli azionisti
IV. Lavoro senza opera
V. La scuola del disarmo
VI. La sanità del calcolo
VII. Gioventù in ostaggio
VIII. La carne in abbonamento
IX. Narcotici, schemi, oblio
X. Divise senza sovranità
XI. Il soggetto italiano
XII. La rivoluzione come costruzione
Postfazione (di Dante Corvini)



